I pugni chiusi, davanti alla faccia.

Io sono uno che cammina con i pugni chiusi davanti alla faccia. Perché di calci in bocca e di pugni allo stomaco ne ho presi. Forse ne ho dati, anche. Di sicuro non sono mai uscito dalle mie storie con le ossa tutte al solito posto. Scomposto, scassato, mischiato. Perché quando le cose finiscono ti senti così. Come un mazzo di carte buttato per aria, che non sai né come né dove finirai col cadere.

Io sono uno che cammina con i pugni chiusi davanti alla faccia. E da dietro le mani guardo quello che devo guardare. Perché gli occhi, questi occhi che vorrei saper sporcare di qualche bugia e colorare di un poco di falso, e non ci riesco e certe volte mi incazzo, questi occhi, dicevo, li tengo aperti. Ed a volte vedo cose che mi fanno paura. Ed allora li allargo come pozzanghere in cui far cadere la luna. A volte, invece, voglio solo capire. Ed allora li stringo, come fessure, come se stessi vedendo la vita che si spoglia attraverso il buco della serratura.

Io sono uno che cammina con i pugni chiusi davanti alla faccia. E tengo alta la guardia. E guardo dietro di me, ché tanto queste mani mi tengono al sicuro dal mondo. E vorrei guardarlo negli occhi il mondo in cui vivo. E poi dirgli che mi fa schifo. Dirgli che lo odio e che vorrei che sparisse e morisse e sprofondasse. E poi, dopo averglielo detto, farci l’amore. Perché non riesco ad averne abbastanza, perché non riesco a tenerlo lontano, perché tanto non lo so fare.

Io sono uno che cammina con i pugni chiusi davanti alla faccia. Perché qualcuno si potrebbe innamorare di me. E trovare la chiave per aprire il posto segreto che tengo nascosto dentro il buco più nero del cuore. Perché l’amore é la chiave che ti apre tutte le serrature e lascia entrare la luce nello spazio più sacro dell’anima. E ti sconvolge, ti rapisce, ti strappa le ossa dal petto e ti tiene nelle sue mani. E qualche volta ti culla ed altre ti stritola, come se volesse prima accarezzarti e poi soffocarti. E non puoi non amare l’amore. Non puoi non adorare il suo modo meraviglioso di rovinarti la vita.

Io sono uno che cammina con i pugni chiusi davanti alla faccia. Perché ho scelto la solitudine. Ho scelto di correre da solo. Ho scelto di non aprire le mani e di non lasciar intravedere lo sguardo. Ho scelto di non metterle dentro le mani di qualcun altro. Qualcuno che avrebbe potuto camminare con me, fare un pezzo di strada con me e magari amarmi davvero o essermi amico o chissà che altro. Ho scelto la strada del lupo che corre a perdifiato nel bosco, che sfugge alla notte, che ulula forte alla luna.

Io sono uno che cammina con i pugni chiusi davanti alla faccia. Perché della vita non ho mai capito un cazzo. E l’unica cosa che so fare é continuare. Continuare così.

E adesso vieni qui.

Stringimi forte.

E non te ne andare.

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