Le parole di lei

Io non so cosa si prova a stare senza di me. E potrei provare a chiedertelo, ma avrei paura di sentirmi rispondere “niente”. O “non lo so”. Il terrore di essere stata intangibile. Il terrore di non aver lasciato alcun segno. Sulla tua pelle. Sul tuo cuore. Il terrore di non essere stata.  Eppure non riesco a non chiedertelo. Perché tu sei la mia dannata voglia di sentirmi finalmente viva e cosciente di me.

Il silenzio e questa distanza. Abbiamo messo steccati lungo le strade che portavano a noi. E non abbiamo più voglia di oltrepassarli. Ora che sento che ogni cosa finisce, capisco che il desiderio che mi ha consumata non è stato quello di voler essere speciale. Ma di essere unica. Di averti per me e di essere per te. Unici. Che non lo siamo mai stati davvero. Che ti ho odiato fortissimo perché non riuscivo ad amarti abbastanza per esserlo. I miei perché ed i tuoi silenzi. Ed i miei sospiri, ora ed adesso. Rimbalzano fra le pareti e mi portano l’eco sempre più debole dei miei “ti vorrei”.

L’unica cosa che avrei voluto mentre mi hai guardata andar via era che dicessi il mio nome. E mi sarei fermata. Avrei guardato il mondo girare dentro le pozze di acqua piovana. Per un attimo. Quell’attimo in cui capisci che esiste quel po’ di possibile che così fortemente desideri. Avrei respirato profondamente e mi sarei lentamente girata verso di te. Il viso pieno di lacrime. Ma lacrime dolci. Lacrime di te che sei mio ed io sono tua. Lacrime del nostro essere noi. Lacrime che avrebbero detto soltanto le parole che la bocca avrebbe taciuto.

Ed invece mi hai lasciata camminare da sola. Su strade che davvero io non so riconoscere. A tentoni mi muovo nel mondo come chi ha perduto la luce. E mi sfugge il senso del nostro esser stati qualcosa. Che non so nemmeno dire che cosa. Ma qualcosa era di certo. Qualcosa mi sentivo di essere. E quel qualcosa avevo imparato ad amarlo. Ora invece mi abbraccio da sola di notte, mentre guardo la luna e mi chiedo perché di tutte le stelle la più bella sia quella che splende da sola, lì in alto. Mi chiedo perché questa solitudine ingrata e mai chiesta mi abbia bussato alla porta. E mi torna alla mente il tuo sguardo fisso lontano. Oltre il mio sguardo, la mia spalla destra. Mentre invano ho cercato di entrare nello spazio remoto di quei tuoi dannati occhi azzurri. Perché avevi deciso, lo so. Perché avevi già stabilito percorsi che seguivano linee soltanto diritte e mai curve. Le tue, attraverso le mie.

Ora sto qui, tra queste mura che dovrebbero essermi amiche ed invece mi restituiscono l’eco di risate e di baci, di grida d’amore e di rabbia, di te che non torni, di me che rimango, ora, dicevo, vivo questo spazio che appare infinito e che invece mi opprime e mi toglie il respiro. La solitudine è una libertà non richiesta, ottenuta senza lottare. Non c’è premio in questa ritrovata indipendenza. Che davvero non ho desiderato e che invece, ancora una volta, tu, che hai sempre deciso per noi, mi hai imposta. E mi costringi a barricarmi dietro il mio fottuto rancore. Ché davvero ti odio pur non potendo non continuare ad amarti.

Vai dunque per la tua strada, se credi. Non ho chiesto che mi seguissi. Né io ti seguirò. Avrei solo voluto continuare a camminarti vicino. A farti l’amore guardandoti dritto negli occhi, a farti del bene sfiorandoti il viso, a parlare con i tuoi silenzi infiniti, a giocare con quel tuo essere a volte iracondo, rabbioso. A placare il tuo desiderio di pace. I miei giorni continueranno. Indugeranno sull’orlo del desiderio continuo di te. Sulla quella voglia dannata che ho di essere una delle tue maledette parole. Quella voglia di morire sulle tue labbra ancora una volta. Ed ancora. Ed ancora. Finché non fosse diventato per sempre.

Annunci

fammi sapere cosa ne pensi...

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: