Anya’s Ghost

Anya’s Ghost è la graphic novel di debutto di Vera Brosgol; è una storia per “adulti” nel senso che non è indirizzata ad un pubblico di lettori in erba. Racconta la vicenda di una ragazzina che non riesce ad inserirsi a scuola e della sua amicizia con un fantasma.

Anya Borzakovskaya è una immigrata russa che frequenta una scuola privata, fra le peggiori del suo stato. La madre, single, non riesce a capire le pressioni che la ragazzina è chiamata a subire e gestire, schiacciata dalla necessità di “americanizzare” il suo modo di essere e trovarsi a proprio agio nella difficile età dell’adolescenza. Anya ed il suo unico amico, Siobhan, passano le loro giornate a litigare ed ad aiutarsi l’un l’altro; nella loro vita compare poi Dima, l’unico altro ragazzino russo a scuola, fobby (fresh off the boat, appena sbarcato) come lo definisce l’autrice. Un bel giorno, Anya si allontana da scuola, frustrata ed insoddisfatta e si ritrova in una buca profonda insieme ad uno scheletro. Lo scheletro di una ragazza. Lo scheletro di una ragazza fantasma. Lo spirito che emerge dallo scheletro racconta di essere stato intrappolato 90 anni addietro, all’epoca della sua morte. Anya è spaventata e triste; ed è proprio il fantasma che incontra ad aiutarla ad uscire dalla buca in cui era finita. Mentre emerge dalla fossa, Anya rompe inavvertitamente un dito dello scheletro e permette al fantasma di liberarsi. Questo evento si trasforma in una benedizione per Anya, dal momento che il fantasma la aiuta a superare i propri esami, a rivelare la sua cotta segreta per la star della squadra di basket della scuola, a scegliere vestiti ed, in generale, a comportarsi. Il fantasma si dichiara ad Anya come Emily Reilly, morta durante la Seconda Guerra Mondiale.  Ma Emily non è il Casper che Anya pensa che sia. Con il tempo, scopre che Emily le offre di buon grado il proprio aiuto, senza fare domande; è proprio questa circostanza a spaventare Anya, nel momento in cui comprende di aver affidato la propria vita ad uno spirito più sinistro di quanto avesse creduto essere all’inizio.

Anya’s Ghost è una storia dolce, divertente e terrificante e porta con sé un messaggio importante a proposito di identità e capacità di adattarsi. Ma racconta anche del piccolo bastardo che vive in ognuno di noi, proprio accanto al fanciullino pascoliano, e di come vivere con un demonietto nel cuore ci rende effettivamente non redimibili o, banalmente, umani.

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